Le granigliatrici (o più comunemente chiamate “sabbiatrici”) sono delle macchine adibite al trattamento superficiale di manufatti, solitamente metallici, mediante la proiezione di abrasivo metallico. La graniglia metallica è proiettata da turbine centrifughe (o pistole ad aria compressa nel caso di sabbiatrici automatiche).
Il processo di granigliatura ha differenti scopi a seconda del campo di applicazione. I più comuni sono:
a) Preparazione della superficie al successivo trattamento di verniciatura
b) Rimozione di terra di fonderia (sterro-granigliatura)
c) Rimozione di ossidi e calamina
d) Rimozione di piccole bave
e) Indurimento della superficie (shot-peening)
f) Rimozione di vernice (sverniciatura).
b) Rimozione di terra di fonderia (sterro-granigliatura)
c) Rimozione di ossidi e calamina
d) Rimozione di piccole bave
e) Indurimento della superficie (shot-peening)
f) Rimozione di vernice (sverniciatura).
Altre applicazioni particolari sono: trattamento di marmo o cemento (anticatura o bocciardatura) , di termoindurenti (con abrasivo di nylon, per la rimozione di piccole bave) ecc. Oltre all’abrasivo più comune , in acciaio al carbonio, le granigliatrici possono lavorare anche con altri tipi di abrasivi come: graniglia inox, graniglia d’alluminio, abrasivo in nylon, limatura di ottone, graniglia di zinco, graniglia ceramica, ecc.
Seppure le varie linee di impianti differiscono molto tra loro per forma e dimensione, il principio di funzionamento su cui si basano è quasi sempre identico:
- le turbine centrifughe proiettano la graniglia sui pezzi
- dei sistemi di circolazione dell’abrasivo (coclee, vibrovagli, separatori, elevatori e tazze) sono adibiti al recupero e stoccaggio dell’abrasivo
- filtri autopulenti permettono la pulizia dell’abrasivo.

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